Giuseppe Conforzi prosegue la battaglia contro le antenne a via Edoardo Gioja

Antenne ad Acilia Sud, la possibilità di un parco per bloccare le installazioni della telefonia mobile

Un parco lungo via Edoardo Gioja per provare a bloccare l’installazione di antenne nel quadrante di Acilia Sud: Giuseppe Conforzi scrive al X Municipio di Roma

Fanno discutere le nuove antenne che stanno sorgendo su via Edoardo Gioja ad Acilia Sud, in una situazione che sta interessando una moltitudine di cittadini e soprattutto i familiari dei ragazzi scritti alla scuola “Alessandro Magno”. Se molti residenti stanno vedendo un aumento delle installazioni sopra le proprie case e la struttura scolastica, per i residenti si ventilerebbe una possibilità per smontare le torri di telefonia mobile: il vecchio progetto per un parco, che sarebbe dovuto sorgere proprio in quel terreno oggi evidenziato all’attenzione delle istituzioni.

Un progetto urbano potrebbe bloccare le antenne ad Acilia Sud

La vicenda del parco è rilanciata dal capogruppo di Fratelli d’Italia in X Municipio Giuseppe Conforzi, che recentemente ha avuto modo d’incontrare numerosi residenti della zona. Secondo il racconto dei cittadini, il terreno su cui oggi si moltiplicano le antenne doveva avere un’altra tipologia di destinazione d’uso: un parco destinato ai condomini della zona. Uno spazio, in questo senso, fruibile non solo da chi viveva sopra il terreno, ma accessibile anche da chi teneva la propria abitazione nei vicini quartieri di Axa, Terrazze del Presidente e Malafede.

Cos’è stato del progetto legato al parco?

Come accade in molteplici questioni amministrative di Roma, l’idea del parco su via Edoardo Gioja potrebbe essersi persa nei meandri degli uffici comunali. Pochi avevano memoria di questa idea fino a pochi giorni fa, in un progetto conosciuto prevalentemente solo da quei residenti che comprarono la propria abitazione durante l’edificazione di questo quadrante di quartiere. Una memoria storica che, con l’installazione delle antenne, avrebbe ripreso piede col passaparola e come speranza volta allo smantellamento delle centraline radio sopra le proprie teste.

Chi può documentare il progetto di un parco ad Acilia Sud?

A questo punto, per i cittadini dell’entroterra lidense, rimane un quesito: chi o cosa può confermare il progetto di un parco lungo via Edoardo Gioja? E’ il quesito che ha mosso il consigliere Conforzi, che nella giornata di ieri ha scritto una nuova lettera alla Direzione del X Municipio di Roma Capitale: al direttore Marcello Visca, all’interno del breve scritto, viene chiesto cosa ci sia di concreto dietro questo ipotetico progetto. Tutto ciò, peraltro, ribadendo come i residenti sarebbero contenti di una simile soluzione per un’area verde davanti alle proprie dimore.

Un parco può sventare l’installazione di nuove antenne nel territorio del X Municipio?

Oltre al piacere di uno spazio verde per le famiglie tra quattro quartieri molto importanti del X Municipio, c’è anche l’intenzione di bloccare, e magari smantellare, le antenne telefoniche nella zona. Come evidenzia la lettera di Giuseppe Conforzi, se le voci di quartiere troveranno ufficialità istituzionale, il Municipio lidense dovrà spiegare come intenderà adempire alla creazione di uno spazio verde all’interno del quadrante nell’entroterra.

Da una parte bisognerà comprendere come un simile disegno, se confermato, si sia perso nei meandri, ma soprattutto come quel terreno privato possa essere diventato sede di molteplici antenne. Una questione che, probabilmente, diventerà tema di dibattito all’interno del Consiglio del X Municipio, considerato anche come la lettera del consigliere Conforzi chiama in causa le competenze legate agli Assessorati all’Ambiente e i Lavori Pubblici lidensi.

Le antenne sono un disagio per residenti e studenti

Durante il sopralluogo effettuato da Giuseppe Conforzi sul terreno di via Edoardo Gioja, proprio su un particolare si è concentrata la sua attenzione: un costante ronzio all’interno della zona, proveniente a orecchio proprio dalle installazioni in ferro per la telefonia mobile. Significa residenti bombardati, notte e giorno, non solo dalle radiazioni: costretti a udire un rumore fastidioso legato al funzionamento delle apparecchiature, senza che questo veda mai sosta. Tutto ciò, peraltro, udito anche dai bambini che frequentano la zona.

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